Commenti: 177
  • #177

    icasticla (mercoledì, 13 febbraio 2019 11:11)

    Auguri Sari per la tua voce! quest'anno l'influenza è stata cattivella, spero che il vaccino abbia fatto il suo dovere! Si ho letto della Pilcher...era molto anziana ma mi è mancata un'amica...negli anni, ogni voltaa che sono stata giù, depressa o particolarmente triste, prendevo uno dei suoi libri e magicamente mi consolavo...mi faceva quest'effetto: non una scrittrice eccelsa, ma così umana nelle sue storie! Mi mancherà.

  • #176

    Sari (martedì, 12 febbraio 2019)

    Ancora senza voce, dopo giorni di letto, mando un saluto a tutti.
    Buona serata.

    P.S.l: Sticla, hai sentito che è appena mancata Rosamunde Pilcher?

  • #175

    Sari (mercoledì, 06 febbraio 2019 11:50)

    Sì Sticla, ti invierò le foto per posta nei prossimi giorni. Ah questi pc che ci lasciano orfane... anche il mio è nuovo ma per fortuna gran parte del malloppo che conteneva me lo hanno salvato.
    Ciao Sticla.
    Un saluto a chi passa.

  • #174

    icasticla (mercoledì, 06 febbraio 2019 11:16)

    Come mi piacerebbe avere le nostre foto...sai Sari le ho perse tutte cambiando pc. Ci sarebbe un modo per averle? magari me le mandi per mail? fammi sapere!

  • #173

    Sari (martedì, 05 febbraio 2019 13:45)

    Oh sì, ma la compero con parsimonia... essendo meno dolce e molto cremosa il cucchiaino affonda troppo facilmente e... finisce in un baleno. E la bilancia, poi, chi la sente?
    Ieri sera ho guardato le "nostre" foto di qualche anno fa (oddio quanti ne son passati) e debbo dire che eravamo belle, proprio belle. Che tenerezza e che bei momenti...
    Ciao.

  • #172

    icasticla (martedì, 05 febbraio 2019 13:29)

    Non ho mai amato la crema alle nocciole, ma stravedo per il fondente...Sari hai provato il fondente spalmabile?

  • #171

    Sari (martedì, 05 febbraio 2019 11:49)

    Oggi è la giornata internazionale della crema spalmabile alle nlocicole più famosa al mondo. Pur non sconfessando la mia predilezione per il cioccolato fondente, lodo quella crema che su sottile fetta di pane toscano fa sognare.
    Dolce giornata a tutti.

  • #170

    Sari (lunedì, 04 febbraio 2019 20:45)

    Serve indignarsi Sticla? Sì, ora più che mai.
    Giuliano direbbe di me che sono un Don Chisciotte in gonnella ma continuo a credere che se tutti avessimo la forza di dire dei sacrosanti NO le cose potrebbero andare diversamente e anche le caste non oserebbe spadroneggiare troppo.
    Invece certi modi trovano il plauso delle folle... e basta leggere i commenti dei lettori dei quotidiani online per deprimersi. Ma noi non demorderemo, vero Sticla?
    Un caro saluto a te e tutti i passanti.

    Marileti come stai?

  • #169

    icasticla (domenica, 03 febbraio 2019)

    Guardo la foto di quel bel ragazzo buiondo sorridente morto ammazzato e urlo: non in mio nome! quella è la giustizia della casta, non la mia, non quella in cui mi hanno insegnato a credere! ho ragione ad aver sempre dubitato delle divise, dietro a quell'apparato c'è tanta pochezza! a parte le eccezioni, naturalmente.

  • #168

    Sari (martedì, 29 gennaio 2019 21:36)

    Invece, Marileti, saranno proprio loro, le persone che ora esultano alle decisioni barbare a dire che no, non sapevano. Lo diranno da inconsapevoli, quando a bruciare sarà la loro pelle. Una storia vecchia, che i nostri padri hanno già visto e pagato.
    Ciao.
    Buonanotte a chi passa.

  • #167

    marileti (martedì, 29 gennaio 2019 10:05)

    RICORDARE: a cosa serve se ancora oggi assistiamo a situazioni similari? I migranti nei campi di accoglienza, i migranti lasciati morire in mare, i migranti che pochi accoglierebbero. Oggi nessuno può scusarsi dicendo "Non sapevo".

  • #166

    icasticla (lunedì, 28 gennaio 2019 09:19)

    Spero che il bombardamento mediatico di questi giorni sia almeno servito a chi non sa o non vuol sapere a porsi delle domande e a dire "mai più nel mio nome".

  • #165

    Sari (domenica, 27 gennaio 2019 16:06)

    Oggi è una giornata di quelle che gettano, anzi gettavano, nell'angoscia e nell'orrore e che, dicevano, sarebbe servita ad un sano "mai più"... ma a quei sentimenti siamo assuefatti perchè ogni giorno ce ne propinano dosi massicce e allora che ci deve ancora raccontare, insegnare questa ricorrenza del 27 gennaio?

    Io voglio ricordare...
    ... che la giustizia deve riguardare ed essere esercitata verso tutti, che mi siano graditi o meno
    ... che le libertà di espressione e di opinione sono, e debbono restare, un valore
    ... che il diritto deve valere per me come per ogni altro essere umano
    ... che la scelta è necessaria, è qualcosa che parla di me, un impegno che debbo onorare, esercitare, senza accodarmi a chi grida più forte
    ... che la pigrizia mentale è una via che porterà me, e a cascata la società, in un baratro
    ... che il silenzio non è sempre rispetto ma può divenire colpa
    ... che non esiste il "noi e loro" ma solo il "noi"
    ... che è indispensabile difendersi , distanziarsi dalle barbarie e prendere posizione

    Desidero ricordare che ogni voto, ogni click, ogni battuta, ogni gesto, ha una conseguenza e ciò che desidero per me è legittimo sia desiderato da ogni altro essere vivente.
    Ricordare tutto questo è un modo per onorare tutte le vittime di ogni olocausto affinché non siano morte invano.

  • #164

    icasticla (sabato, 26 gennaio 2019 11:09)

    Spesso vado anch'io a riesumare vecchi spettacoli, che mi sono più congeniali della robaccia odierna...quanti bravi artisti avevamo, e come siamo caduti in basso anche lì.

  • #163

    Sari (sabato, 26 gennaio 2019 11:02)

    Ieri Giorgio Gaber avrebbe compiuto ottanta anni e quel che manca di lui, che dal 2003 abita altrove, è il suo sguardo sulla realtà e sul modo inedito di parlare di "come siamo fatti" senza intento di sminuire o sbeffeggiare. Sapeva affrontare temi tosti travestendoli da canzonetta e alleggeriva, con tutto ciò che aveva a disposizione, le piccole manìe e i difetti che ci accomunano.
    Il web offre la possibilità di riascoltare e rivedere il grande artista e spesso cerco i suoi spettacoli teatrali che mi paiono ogni volta nuovi.

  • #162

    Sari (giovedì, 24 gennaio 2019 12:55)

    Mare del nord

    Ma forse facevamo soltanto finta di non sapere niente.
    Forse così era più facile, di fronte all'enormità
    dell'esperienza,
    di fronte alle sofferenze (sofferenze altrui, in generale).
    Forse c'era in questo addirittura un po' di pigrizia
    e un briciolo di indifferenza ostentata. Forse pensavamo:
    meglio essere un tardo epigono di Socrate
    piuttosto che riconoscere che qualcosa tuttavia sappiamo.
    Forse nelle lunghe passeggiate, quando ci si disvelavano
    la terra e gli alberi, quando cominciavamo a capire
    qualcosa,
    avevamo paura del nostro coraggio.
    Forse il nostro sapere è amaro, troppo amaro,
    come le grigie fredde onde del Mare del Nord,
    che ha risucchiato già così tante navi,
    ma continua ad essere affamato.

    Adam Zagajewski
    (Poeta, scrittore e saggista polacco, nato nel 1945)

  • #161

    Sari (martedì, 22 gennaio 2019 22:25)

    Grazie!!!
    Ciao Sticla. E un saluto a chi passa.

  • #160

    icasticla (martedì, 22 gennaio 2019 11:42)

    Che bella fantasia Sari...ancora!!!

  • #159

    Sari (lunedì, 21 gennaio 2019 17:57)

    Ancora un incipit per giocare con la fantasia della brava Patricia Moll:
    Il baule
    "Avevano comperato la loro casetta. C’erano voluti anni e sacrifici ma ce l’avevano fatta. Non era una reggia però a loro era piaciuta subito. Immersa nel verde ma non lontano dalla città. Soprattutto indipendente su tutti e quattro i lati. Intorno un bel giardino ricco di fiori e piante rigogliose. Una in particolare. Una betulla argentea. Doveva essere vecchissima tanto era alta.
    I venditori avevano lasciato la casa arredata. Non che i mobili fossero antichi o stupendi però qualcuno di buona fattura nel mezzo c’era. Una bella ripulita, una carteggiata e una mano di vernice e li avrebbero recuperati. I mobili non bastano mai. Specialmente quelle cassettiere.
    Gli altri invece erano già ammuchiati in cortile pronti per la discarica. Prima però di chiamare gli addetti del comune avevano deciso di dare uno sguardo anche in soffitta.
    Altri mobili, scaffali, scatoloni… in un angolo anche un vecchio baule. Non sapendo da che parte iniziare, la ragazza si inginocchiò proprio di fronte ad esso. Era chiuso a chiave ma le cerniere erano vecchie e con un leggero colpo di cacciavite saltarono. Una volta aperto…."

    Ecco il mio finale:
    Una volta aperto... le apparve una ordinata fila di quelli che parevano libri e invece, come scoprì, erano diari. La tentazione di leggerli la sfiorò solo per un momento ma ritirò rispettosamente la mano, chiuse il baule e si voltò verso suo marito che stava esaminando una vecchia bicicletta.
    La notte arrivò e lei, nel buio della vecchia casa che ancora abitavano, ripensò ai diari cercando di immaginare chi potesse averli scritti e conservati con tanta cura. Una donna? E se sì, come mai non li aveva portati con sè? Un uomo? No, un uomo non scrive così tanto... se non per professione.
    - Dormi pazzerella - si disse. Chiuse gli occhi, allungò la mano verso la schiena di suo marito addormentato e lo imitò.
    Resistette tutta la settimana alla curiosità ma il sabato corse alla soffitta, sedette su uno sgabello parzialmente sverniciato e, tacitato il senso di colpa, prese il primo diario in alto a sinistra e lo aprì.
    - Se mi stai leggendo, questo significa che non sono più fra voi... - cominciava chi scriveva.
    - Ehi, non si pranza oggi? Non dirmi che sei ancora in soffitta - disse suo marito molte ore dopo mentre saliva le scale.
    - Tutto bene? - chiese guardando la moglie pallida e immobile con il quarto diario in grembo e altri tre a terra.
    - Siedi qua e ascolta questa incredibile storia.
    Quel giorno non pranzarono e lessero tutti i diari presenti nel baule. Ogni tanto si guardavano scorgendo negli occhi dell'altro lo stesso sgomento e stupore.
    Prima che facesse buio, scesero dalla soffitta e mangiarono un panino fra i fiori del giardino che era proprio generoso. Mangiarono in silenzio, ognuno seguendo i propri pensieri, per poi condividerli... quasi contemporaneamente. Si dissero che quel che avevano letto, sbriciolata in otto diari, poteva essere l'opera di uno scrittore di fantascienza e si ripromisero di fare ricerche sul web per scoprirne l'autore. Sì, doveva essere così, non c'era altra spiegazione. Ma non trovarono nulla e gli abitanti della vecchia casa non furono loro d'aiuto perchè quella era la loro casa delle vacanze e non erano mai saliti in soffitta.
    Il trasloco fu impegnativo e distolse parzialmente l'attenzione dal baule in soffitta dove rimase chiuso per qualche mese.
    In un giorno di settembre, tornarono ad aprirlo per scoprire che i libri non erano più otto ma nove. Lessero l'ultimo avidamente, con mani tremanti, per scoprire che l'autore era un'autrice e diceva d'essere una vicina di casa... anche se la vicinanza era particolare. Era vissuta in quella casa, che ora era la loro, per un esperimento e ora era tornata nella sua dimensione, un luogo parallelo che pareva inaccessibile a chi non sapeva varcare certe porte ma che poteva essere a portata di mano. Pallidi e silenziosi, scesero in giardino, panacea per ogni male, e lì si abbracciarono per confortarsi, con occhi lucidi e tanta apprensione in cuore. Quella casa che pareva la realizzazione di un sogno aveva assunto un aspetto minaccioso... non erano soli e non lo sarebbero stati mai più.
    Su un ramo della vecchia betulla, una ragazzina li guardava pensosa... avrebbe dovuto dirlo al più presto che i diari erano opera sua, narratrice di fantascienza in erba. Altro che giardiniera, come avrebbe voluto il nonno che curava i giardini dei dintorni... da grande sarebbe divenuta una grande scrittrice ed ora che aveva la prova dell'efficiacia della sua fantasia, poteva dirsene certa.

    Sari

  • #158

    icasticla (giovedì, 17 gennaio 2019 09:46)

    Hai tanta ragione Sari...godiamoci il sole finchè si può!

  • #157

    Sari (mercoledì, 16 gennaio 2019 13:13)

    "1984" di Orwell compie settant'anni e credo occorra un gran coraggio per rileggerlo oggi e compararlo con la società odierna.
    Se poi si leggesse Gustave Le Bon e la sua Psicologia delle folle si potrebbe cadere in depressione per cui vado a fare una passeggiata sotto questo bel sole e vi saluto.

  • #156

    Sari (martedì, 15 gennaio 2019 11:29)

    hi è Barbara Scaramucci

    La Scaramucci è laureata in legge, è una giornalista romana, è un'insegnante, è un autore Rai, è stata l'ideatrice di Rai Teche (che è stata inserita dall'UNESCO nel registro della memoria italiana) ed è attualmente presidente onorario dell'Associazione Articolo 21.

    Il suo nome mi è familiare perchè sono sempre stata una grande ascoltatrice della radio e averla ritrovata come firma di articoli interessanti mi ha spinta a conoscerla meglio scoprendo che è persona di grande cultura, vitalità e intelligenza. In questi tempi di fusioni editoriali che corrono il rischio (ehm) di omologare l'informazione, uno sguardo sui fatti raccontato da una voce come quella della Scaramucci diventa essenziale e per questo, pubblicamente, la ringrazio.

    Buona giornata.

  • #155

    Sari (lunedì, 07 gennaio 2019 18:20)

    Mi consola la tua presenza Sticla... non sai quanto.

  • #154

    icasticla (lunedì, 07 gennaio 2019 09:14)

    Grazie Sari della bellissima immagine e di aver puibblicato Giba. Trovi sempre la via giusta, amica mia.

  • #153

    Sari (domenica, 06 gennaio 2019 13:47)

    Cosa succede a Dio
    ____________________
    Giba


    Quando incontra per
    strada, fra le nuvole
    di mondi lontani,
    un'anima persa sul
    selciato infinito?
    Niente. Dio non
    Prova. Sa, perché
    lui ha costruito la
    strada. Nessuna
    anima si perderà
    mai. Nessuna mai
    capirà il suo andare.
    Noi andiamo, chiamando
    il pastore che ci guida.
    La condizione è
    avere un' anima.
    Essere, fra pulci
    e cellule, sicuri
    della guida.

    Speriamo.

  • #152

    antonypoe (mercoledì, 02 gennaio 2019 11:16)

    non frequento FB. l'importante è che mario faccia quel che più gli piace.
    lieto giorno

  • #151

    Sari (martedì, 01 gennaio 2019 12:52)

    Buon Anno.
    A ciascuno degli amici dell'Ottovonate di Giba auguro salute, serenità, la capacità di sognare e trovare vie di pace.
    Buon 2019 !

  • #150

    icasticla (lunedì, 31 dicembre 2018 09:27)

    Buon anno a chi legge, agli amici tutti, che sia una porta aperta su giorni migliori !

  • #149

    Sari (giovedì, 27 dicembre 2018 21:38)

    Bentornato Antonypoe. Troverai Mario su FB, qui manca da tempo.
    Felice di rileggerti, Eliamino. Se avrai tempo, torna a raccontarci di te e dei tuoi ragazzi.
    Buone cose per tutti.
    Grazie Sti'.

  • #148

    icasticla (mercoledì, 26 dicembre 2018 10:52)

    Buon proseguimento di feste a tutti, agli amici che appaiono ogni tanto ma sono sempre con noi e a quelli che passano spesso, e un pensiero agli "altri" sempre con noi.

  • #147

    eliamino (mercoledì, 26 dicembre 2018 00:14)

    E' passato questo Natale, così lontano dai nostri di qualche anno fa... tutto passa ed è proprio questo che rende prezioso e unico ogni momento.
    Siete sempre tutti nei miei pensieri, anche Mario che non frequenta più questo sito.

    Ciao Sari, Antonio, antonypoe di passaggio, ciao Sticla.

    Buone feste a tutti.

    Buone feste Mariella.

  • #146

    antonypoe (martedì, 25 dicembre 2018 08:22)

    assente da gran tempo ma sempre presente col pensiero. buone feste.
    non ritrovo mario in questa pagina. un caro saluto a lui e tutti. lieto giorno

  • #145

    Sari (lunedì, 24 dicembre 2018 08:53)

    Oh Marileti, hai affrontato e scavalcato un grosso ostacolo ma ti auguro che tu possa vivere i prossimi cent'anni in buona salute.
    Grazie per quel che dici anche di Giuliano che manca come persona di cuore e di intelligente pensiero.

    Buon Natale a Rita, a Tiziana e a tutta la famiglia del nostro Giba.
    Buon Natale a Giuliana e alla famiglia del nostro Nereo.
    Buon Natale agli amici, a chi passa, a chi non ha tempo, a chi lo trova, a coloro che hanno il cuore sgombro e a chi non riesce a scacciare risentimenti.
    Che il Natale sia occasione di serenità e allegria per tutti.

  • #144

    marileti (domenica, 23 dicembre 2018 17:51)

    Tanti auguri di buone feste anche da me, ritornata a casa dopo l'intervento al polmone con un pezzo in meno, ma con tanto coraggio in più- Grazie a Sari per le cure che presta all'ottovolante. Grazie ad Antonio per la poesia che rievoca anche i miei Natali semplici di un tempo. Grazie a Giuliano per ciò che ha lasciato nel mio cervello e nel mio cuore

  • #143

    icasticla (domenica, 23 dicembre 2018 12:14)

    Anche a te buone feste Antrefrain, a tutti quelli che si soffermano qui, e a chi c'è sempre nel pensiero.

  • #142

    antrefrain (domenica, 23 dicembre 2018 10:36)

    Auguro a tutti Voi ed alle vostre famiglie tantissima serenità e pure 'na bbona salute. Buone feste.

    Natale

    Quante era bella casa mia
    Pareva overamente ‘nu presebbio
    Stefano e Maria, i genitori,
    comme ‘o bue e l’asinello
    scarfavano ‘o bambeniello
    Nuje figli, comme a tanti pasturielle
    Faceveme ognuno ll’arta soja
    E quanne a sera era scuccata ll’ora
    C’ammasunaveme sempre cu’ piacere
    E’ nonni, comme ‘e Maggi del presebbio
    Venevene e bussavene c’he piedi
    A pruvirenzia nun mancava maje
    E l’armunia sempre ve regnava.
    Ed è pe’ cheste che ad ogni Natale
    Vurrìa vedè ‘a ggente comme era allora
    Cuntente, pulita e maje pezzente
    pure si nun teneva niente.
    Pecchè teneva pace e amore a sufficienza.




  • #141

    icasticla (martedì, 18 dicembre 2018 11:19)

    Bella la testata Sari, grazie per tutto quello che fai! bentornato Antrefrain, auguri di buone feste a tutti gli amici!

  • #140

    Sari (lunedì, 17 dicembre 2018 22:56)

    Comunicazione:
    La testata natalizia che ho preparato non è stata accettata dalla piattaforma che ci ospita per via della pesantezza ed allora il sistema l'ha ridotta per... risparmiare.
    Il pezzetto di poesia inserito è di Giuliano e la si può leggere per intero in "Poesie due".
    Buona serata e notte Sticla, Marileti e Antrefrain.
    Buona anche per chi passa o passerà, naturalmente.

  • #139

    Sari (lunedì, 17 dicembre 2018 22:52)

    Le tradizioni sono la forte identità che dovremmo tutelare ma la globalizzazione avanza e si accettano volentieri quelle straniere che nulla hanno da dirci.
    Ma c'è il "paesello" tuo, Antrefrain a tenere vive le usanze e mi auguro lo faranno sempre.
    Bentornato.

  • #138

    antrefrain (lunedì, 17 dicembre 2018 10:17)

    Buongiorno e buon inizio di questo scorcio di tempo che ci accompagnerà al Natale.
    Il mio augurio di Buone Feste inizia col farvi partecipi di quanto accade nel mio paesello natio come preparazione al Natale.
    " Sul fare delle tre dell’alba, con il vento di tramontana che prepotente s’infilava lungo corso Garibaldi, tra strade e vichi dei quartieri del Tuoro, della Ferrovia, dei Vesuni, di via Malta, via Libertà, via Lippiello ,via San Giacomo – per placarsi in mattinata intorno alle ore dieci- è “arrivato” il primo risveglio per la comunità cittadina scandito dal rullare dei tamburi e della grancassa, con l’accompagnamento delle allegre sonorità dei “piattini” e i gioiosi canti della mini-band amatoriale, formata da entusiasti giovanissimi e…meno giovani.
    Si è rinnovato come accade ogni anno, secondo la secolare consuetudine e senza destare alcuna sorpresa, l’annuncio della Festività in onore di Santa Lucia, nel cui segno si apre il tradizionale e suggestivo ciclo delle “Messe ‘e notte”, officiate, intorno alle ore cinque, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. E’ il ciclo di preparazione e di conoscenza dei valori che vivificano la Giornata memoriale della Natività di Gesù e con la quale si conclude. E’ l’epilogo, che, a sua volta, dischiude lo scenario che sarà occupato per l’intera giornata del Natale dai vari momenti, con cui dipana e si svolge la popolaresca Festa del Maio, tra il Monte Arciano e il centro abitato. E Santa Lucia, esemplare figura del martirologio cristiano per la professione di fede nel Vangelo, vittima a Siracusa -dov’era nata e vissuta- delle persecuzioni attuate nel IV secolo da Diocleziano, viene assunta nel ciclo delle “ Messe ‘e notte” come vivida luce ed ispiratrice del percorso di fede e devozione, in cui la comunità si ritrova e riconosce. E quella delle “Messe ‘e notte” altro non è la testimonianza della civiltà contadina, “fisicamente” dissolta nella età del web e del digitale, per dir così, ma che permane in tante espressioni di cultura locale. Una permanenza da tutelare nella memoria comune, evitandone la dispersione e la rimozione.

  • #137

    icasticla (domenica, 16 dicembre 2018 09:28)

    Toc toc...spero siate tutti occupati con le feste, lascio un saluto e un augurio affettuoso!

  • #136

    marileti (lunedì, 03 dicembre 2018 23:16)

    Cara


    Sari, mi è piaciuto molto il tuo racconto nato dall'incipit della tua amica.
    Quando da giovane sulla spiaggia mi trovavo a dover intrattenere una mezza dozzina di bambini tra i tre e i sei anni (tra i quali i miei figli) proponevo il gioco del fare una favola una frase per uno. Abbiamo trascorso così molti giorni di impossibilità di fare il bagno a causa del mare in tempesta.
    Vi saluto tutti caramente

  • #135

    Sari (lunedì, 03 dicembre 2018 12:29)

    Ce l'hanno tutti con MIchela Murgia.. è troppo intelligente, è donna, è sempre pronta a ribattere, scrive libri, non bamboleggia, non ritiene corteggiamento quel che non lo è, non ritiene divertente una battuta sessista e non è provocante.
    Basta e avanza per avercela con lei, no?

  • #134

    Sari (domenica, 02 dicembre 2018)

    Mese delle feste e di tanto daffare. Ho tanto da recuperare per via di un malanno ma ora sono operativa.
    Oggi è la prima domenica di Avvento, fatto che scandisce il tempo fino alla festa per eccellenza. Debbo ancora comporre la corona con le quattro candele e la farò domani... ultimamente sono spesso in ritardo... uhm...
    Buona domenica Sticla e tutti.

  • #133

    icasticla (sabato, 01 dicembre 2018 09:13)

    Comincia il mese delle feste...che siano belle e serene per tutti!

  • #132

    Sari (martedì, 27 novembre 2018 11:52)

    Piove? Sì, piove piano, un sussurro di gocce rispettose verso la natura che, apprestandosi al riposo, si spoglia.
    Buona giornata.

  • #131

    icasticla (giovedì, 22 novembre 2018 10:25)

    Ben fatto Sari! io ho tanta fantasia ma se devo scrivere mi blocco...invidio chi è capace. Grazie!

  • #130

    Sari (mercoledì, 21 novembre 2018 13:27)

    Ho partecipato a un girotondo di scrittura dove la brava padrona di casa scrive un breve incipit per invogliare i suoi lettori a scriverne svolgimentio e finale. Non ci sono limiti alla fantasia o al genere ed è divertente scoprire quanta fantasia alberga in ciascuno di noi.

    A questo inizio...
    "Camino acceso, fuoco scoppiettante, il divano comodo, il plaid morbido e un buon libro. Cosa poteva volere di più? Il freddo novembrino e l’oscurità potevano starsene comodamente fuori alla porta. A lei non davano fastidio.
    Sospirò profondamente con serenità, Il silenzio! Che meraviglia! Girò la pagina del libro e improvvisamente si sentì osservata"

    ho risposto così...
    Alzò gli occhi e con sguardo circolare sondò la stanza che la rassicurò. Sorridendo, cercò di riprendere la lettura del romanzo gustoso e ben scritto ma la porta della sua attenzione rimaneva ben chiusa e allora rialzò gli occhi per una nuova ispezione. Nulla d'insolito. S'alzò e decise di fare il giro del suo breve appartamento sapendo che nulla avrebbe trovato ma che, a quel punto, era necessario.
    La sensazione provata qualche attimo prima era svanita ma, ricordando i film di Hitchcock, ispezionò anche gli armadi e il minuscolo sgabuzzino. Sapeva, razionalmente, che nulla avrebbe trovato e così fu.
    Tornò alla lettura dopo avere fatto un profondo respiro e una sosta nell'angolo cottura per bere il poco di tisana ai frutti viola che era ancora tiepida ma... la quiete appena ritrovata svanì quando la sensazione d'essere osservata tornò più forte di prima. Ora allarmata, andò alla finestra dove vide solo pozzanghere che moltiplicavano la luce dei lampioni e tante nuvole ancora in viaggio.
    Prese allora il libro ma non sedette sul divano optando per la seggiola impagliata che era della nonna e di cui mai si sarebbe liberata... ma mentre cercava le righe interrotte qualcosa la costrinse a rialzare gli occhi che, questa volta, incontrarono altri occhi.
    Quello sguardo intenso, che l'aveva chiamata, era il suo... catturato da sua madre che era stata una pittrice di fama ma una madre per niente amorevole. Avevano spesso litigato furiosamente rinfacciandosi l'un l'altra un amore orfano e la riappacificazione degli ultimi anni era stata solo civiltà.
    S'avvicinò al quadro e guardò una se stessa diversa da come ricordava... e rimase a lungo lì, in piedi, in religioso atteggiamento.
    Quanto tempo le occorse per vedere per davvero quel ritratto?
    Ora aveva gli occhi lucidi e un groppo alla gola che contrastava con la leggerezza che sentiva scorrerle nel corpo... aveva capito, finalmente.
    Sua madre l'amava, eccome se l'aveva amata e quel quadro ne era la prova certa perchè trovava attenzione e amore in ogni tratto e la mano della madre era stata tanto abile da far diventare la sua pittura una lettera d'amore alla figlia alla quale non sapeva parlare.
    - Anch'io ti ho voluto bene e ancora te ne voglio, mamma. Grazie per questo messaggio che ho scoperto tardi ma che mi accompagnerà per sempre. Sorrise d'un sorriso vero, si asciugò gli occhi, ripose il libro, indossò il pigiama e s'infilò sotto le coperte. Mani dietro alla nuca, come quando era ragazza e sognava l'amore, cercò fra i ricordi quello che sua madre aveva sbriciolato nei gesti, nei giorni, di cui lei mai si era accorta.

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    A qualcuno piace questa forma di gioco?


  • #129

    icasticla (domenica, 18 novembre 2018 09:18)

    Fa freddo...un caldo abbraccio a chi passa e a chi non c'è.

  • #128

    marileti (lunedì, 12 novembre 2018 20:20)

    In attesa di quello che sarà.
    Bacioni oni oni a tutte e due