Commenti: 141
  • #141

    icasticla (martedì, 18 dicembre 2018 11:19)

    Bella la testata Sari, grazie per tutto quello che fai! bentornato Antrefrain, auguri di buone feste a tutti gli amici!

  • #140

    Sari (lunedì, 17 dicembre 2018 22:56)

    Comunicazione:
    La testata natalizia che ho preparato non è stata accettata dalla piattaforma che ci ospita per via della pesantezza ed allora il sistema l'ha ridotta per... risparmiare.
    Il pezzetto di poesia inserito è di Giuliano e la si può leggere per intero in "Poesie due".
    Buona serata e notte Sticla, Marileti e Antrefrain.
    Buona anche per chi passa o passerà, naturalmente.

  • #139

    Sari (lunedì, 17 dicembre 2018 22:52)

    Le tradizioni sono la forte identità che dovremmo tutelare ma la globalizzazione avanza e si accettano volentieri quelle straniere che nulla hanno da dirci.
    Ma c'è il "paesello" tuo, Antrefrain a tenere vive le usanze e mi auguro lo faranno sempre.
    Bentornato.

  • #138

    antrefrain (lunedì, 17 dicembre 2018 10:17)

    Buongiorno e buon inizio di questo scorcio di tempo che ci accompagnerà al Natale.
    Il mio augurio di Buone Feste inizia col farvi partecipi di quanto accade nel mio paesello natio come preparazione al Natale.
    " Sul fare delle tre dell’alba, con il vento di tramontana che prepotente s’infilava lungo corso Garibaldi, tra strade e vichi dei quartieri del Tuoro, della Ferrovia, dei Vesuni, di via Malta, via Libertà, via Lippiello ,via San Giacomo – per placarsi in mattinata intorno alle ore dieci- è “arrivato” il primo risveglio per la comunità cittadina scandito dal rullare dei tamburi e della grancassa, con l’accompagnamento delle allegre sonorità dei “piattini” e i gioiosi canti della mini-band amatoriale, formata da entusiasti giovanissimi e…meno giovani.
    Si è rinnovato come accade ogni anno, secondo la secolare consuetudine e senza destare alcuna sorpresa, l’annuncio della Festività in onore di Santa Lucia, nel cui segno si apre il tradizionale e suggestivo ciclo delle “Messe ‘e notte”, officiate, intorno alle ore cinque, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. E’ il ciclo di preparazione e di conoscenza dei valori che vivificano la Giornata memoriale della Natività di Gesù e con la quale si conclude. E’ l’epilogo, che, a sua volta, dischiude lo scenario che sarà occupato per l’intera giornata del Natale dai vari momenti, con cui dipana e si svolge la popolaresca Festa del Maio, tra il Monte Arciano e il centro abitato. E Santa Lucia, esemplare figura del martirologio cristiano per la professione di fede nel Vangelo, vittima a Siracusa -dov’era nata e vissuta- delle persecuzioni attuate nel IV secolo da Diocleziano, viene assunta nel ciclo delle “ Messe ‘e notte” come vivida luce ed ispiratrice del percorso di fede e devozione, in cui la comunità si ritrova e riconosce. E quella delle “Messe ‘e notte” altro non è la testimonianza della civiltà contadina, “fisicamente” dissolta nella età del web e del digitale, per dir così, ma che permane in tante espressioni di cultura locale. Una permanenza da tutelare nella memoria comune, evitandone la dispersione e la rimozione.

  • #137

    icasticla (domenica, 16 dicembre 2018 09:28)

    Toc toc...spero siate tutti occupati con le feste, lascio un saluto e un augurio affettuoso!

  • #136

    marileti (lunedì, 03 dicembre 2018 23:16)

    Cara


    Sari, mi è piaciuto molto il tuo racconto nato dall'incipit della tua amica.
    Quando da giovane sulla spiaggia mi trovavo a dover intrattenere una mezza dozzina di bambini tra i tre e i sei anni (tra i quali i miei figli) proponevo il gioco del fare una favola una frase per uno. Abbiamo trascorso così molti giorni di impossibilità di fare il bagno a causa del mare in tempesta.
    Vi saluto tutti caramente

  • #135

    Sari (lunedì, 03 dicembre 2018 12:29)

    Ce l'hanno tutti con MIchela Murgia.. è troppo intelligente, è donna, è sempre pronta a ribattere, scrive libri, non bamboleggia, non ritiene corteggiamento quel che non lo è, non ritiene divertente una battuta sessista e non è provocante.
    Basta e avanza per avercela con lei, no?

  • #134

    Sari (domenica, 02 dicembre 2018)

    Mese delle feste e di tanto daffare. Ho tanto da recuperare per via di un malanno ma ora sono operativa.
    Oggi è la prima domenica di Avvento, fatto che scandisce il tempo fino alla festa per eccellenza. Debbo ancora comporre la corona con le quattro candele e la farò domani... ultimamente sono spesso in ritardo... uhm...
    Buona domenica Sticla e tutti.

  • #133

    icasticla (sabato, 01 dicembre 2018 09:13)

    Comincia il mese delle feste...che siano belle e serene per tutti!

  • #132

    Sari (martedì, 27 novembre 2018 11:52)

    Piove? Sì, piove piano, un sussurro di gocce rispettose verso la natura che, apprestandosi al riposo, si spoglia.
    Buona giornata.

  • #131

    icasticla (giovedì, 22 novembre 2018 10:25)

    Ben fatto Sari! io ho tanta fantasia ma se devo scrivere mi blocco...invidio chi è capace. Grazie!

  • #130

    Sari (mercoledì, 21 novembre 2018 13:27)

    Ho partecipato a un girotondo di scrittura dove la brava padrona di casa scrive un breve incipit per invogliare i suoi lettori a scriverne svolgimentio e finale. Non ci sono limiti alla fantasia o al genere ed è divertente scoprire quanta fantasia alberga in ciascuno di noi.

    A questo inizio...
    "Camino acceso, fuoco scoppiettante, il divano comodo, il plaid morbido e un buon libro. Cosa poteva volere di più? Il freddo novembrino e l’oscurità potevano starsene comodamente fuori alla porta. A lei non davano fastidio.
    Sospirò profondamente con serenità, Il silenzio! Che meraviglia! Girò la pagina del libro e improvvisamente si sentì osservata"

    ho risposto così...
    Alzò gli occhi e con sguardo circolare sondò la stanza che la rassicurò. Sorridendo, cercò di riprendere la lettura del romanzo gustoso e ben scritto ma la porta della sua attenzione rimaneva ben chiusa e allora rialzò gli occhi per una nuova ispezione. Nulla d'insolito. S'alzò e decise di fare il giro del suo breve appartamento sapendo che nulla avrebbe trovato ma che, a quel punto, era necessario.
    La sensazione provata qualche attimo prima era svanita ma, ricordando i film di Hitchcock, ispezionò anche gli armadi e il minuscolo sgabuzzino. Sapeva, razionalmente, che nulla avrebbe trovato e così fu.
    Tornò alla lettura dopo avere fatto un profondo respiro e una sosta nell'angolo cottura per bere il poco di tisana ai frutti viola che era ancora tiepida ma... la quiete appena ritrovata svanì quando la sensazione d'essere osservata tornò più forte di prima. Ora allarmata, andò alla finestra dove vide solo pozzanghere che moltiplicavano la luce dei lampioni e tante nuvole ancora in viaggio.
    Prese allora il libro ma non sedette sul divano optando per la seggiola impagliata che era della nonna e di cui mai si sarebbe liberata... ma mentre cercava le righe interrotte qualcosa la costrinse a rialzare gli occhi che, questa volta, incontrarono altri occhi.
    Quello sguardo intenso, che l'aveva chiamata, era il suo... catturato da sua madre che era stata una pittrice di fama ma una madre per niente amorevole. Avevano spesso litigato furiosamente rinfacciandosi l'un l'altra un amore orfano e la riappacificazione degli ultimi anni era stata solo civiltà.
    S'avvicinò al quadro e guardò una se stessa diversa da come ricordava... e rimase a lungo lì, in piedi, in religioso atteggiamento.
    Quanto tempo le occorse per vedere per davvero quel ritratto?
    Ora aveva gli occhi lucidi e un groppo alla gola che contrastava con la leggerezza che sentiva scorrerle nel corpo... aveva capito, finalmente.
    Sua madre l'amava, eccome se l'aveva amata e quel quadro ne era la prova certa perchè trovava attenzione e amore in ogni tratto e la mano della madre era stata tanto abile da far diventare la sua pittura una lettera d'amore alla figlia alla quale non sapeva parlare.
    - Anch'io ti ho voluto bene e ancora te ne voglio, mamma. Grazie per questo messaggio che ho scoperto tardi ma che mi accompagnerà per sempre. Sorrise d'un sorriso vero, si asciugò gli occhi, ripose il libro, indossò il pigiama e s'infilò sotto le coperte. Mani dietro alla nuca, come quando era ragazza e sognava l'amore, cercò fra i ricordi quello che sua madre aveva sbriciolato nei gesti, nei giorni, di cui lei mai si era accorta.

    -----------
    A qualcuno piace questa forma di gioco?


  • #129

    icasticla (domenica, 18 novembre 2018 09:18)

    Fa freddo...un caldo abbraccio a chi passa e a chi non c'è.

  • #128

    marileti (lunedì, 12 novembre 2018 20:20)

    In attesa di quello che sarà.
    Bacioni oni oni a tutte e due

  • #127

    icasticla (sabato, 10 novembre 2018 10:47)

    Quant'è bella quella canzone...la conoscevo da qualche giorno e l'ho risentita volentieri. Un saluto amici presenti e assenti

  • #126

    Sari (venerdì, 09 novembre 2018 08:43)

    "Ti inegnerò a volare" è una delle canzoni contenute nell'ultimo album di Roberto Vecchioni ed è un inno alla vita. C'era bisogno di una scossa per dare valore al nostro "essere al mondo" e lui, da par suo e con l'apporto straordinario di Francesco Gucicni, l'ha saputa dare.
    Chi vuole ascoltarla copi e incolli nella barra degli indirizzi questo link:
    https://www.huffingtonpost.it/2018/11/07/guccini-e-vecchioni-la-canzone-ispirata-da-alex-zanardi-tinsegnero-a-volare_a_23582587/
    Buona giornata.

  • #125

    Sari (giovedì, 08 novembre 2018 12:03)

    Buongiorno Ottovolante.
    Mille auguri per la tua salute Marileti... tu una chiacchierona? ma quando mai... ahaha...
    torna più spesso e inondaci di chiacchiere. Ciao.

    Ciao Sticla, ciao a tutti.

  • #124

    icasticla (martedì, 06 novembre 2018 09:20)

    Ben ritrovata Marileti, che i giorni passino presto e tu possa levarti il pensiero! Un saluto a chi passa di qui.

  • #123

    marileti (lunedì, 05 novembre 2018 18:36)

    Cari amici,
    buonasera. Buonasera anche a zi' Nicola.
    Tra una ginnastica respiratoria, una RMN e una TAC domani, il tempo che mi separa dall'intervento (ora circa un mese), passa.
    Forse era meglio che stessi in silenzio, ma lo sapete che sono una chiacchierona e vorrete scusarmi.

  • #122

    Sari (giovedì, 01 novembre 2018 18:05)

    La spocchia non termina mai, insegna Totò, ma penso che la sua poesia sia destinata ai vivi.
    Ho appena letto che è mancato Carlo Giuffrè e mentre qui qualcuno piange, in paradiso, nel reparto degli artisti partenopei, si starà preparando una grande feste, organizzata da Aldo, Eduardo e tutti gli altri amici.
    Quante belle commedie Carlo Giuffrè... grazie.

  • #121

    Antrefrain (giovedì, 01 novembre 2018 12:32)

    Ripropongo, ad ulteriore chiarimento del mio pensiero in ordine ad argomenti trattati anche qui da noi, quanto scrisse, per la ricorrenza della commemorazione dei defunti, il Principe Antonio de Curtis, in arte Totò.
    Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
    per i defunti andare al Cimitero.
    Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
    ognuno adda tené chistu penziero.
    Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
    di questa triste e mesta ricorrenza,
    anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
    il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
    St'anno m'é capitato 'navventura...
    dopo di aver compiuto il triste omaggio.
    Madonna! si ce penzo,e che paura!,
    ma po' facette un'anema e curaggio.
    'O fatto è chisto,statemi a sentire:
    s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
    io,tomo tomo,stavo per uscire
    buttando un occhio a qualche sepoltura.
    "Qui dorme in pace il nobile marchese
    signore di Rovigo e di Belluno
    ardimentoso eroe di mille imprese
    morto l'11 maggio del'31"
    'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
    ...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
    tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
    cannele,cannelotte e sei lumine.
    Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
    nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
    abbandunata,senza manco un fiore;
    pe' segno,sulamente 'na crucella.
    E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
    "Esposito Gennaro - netturbino":
    guardannola,che ppena me faceva
    stu muorto senza manco nu lumino!
    Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
    chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
    Stu povero maronna s'aspettava
    ca pur all'atu munno era pezzente?
    Mentre fantasticavo stu penziero,
    s'era ggià fatta quase mezanotte,
    e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
    muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
    Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
    Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
    Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
    Stongo scetato...dormo,o è fantasia?
    Ate che fantasia;era 'o Marchese:
    c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
    chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
    tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
    E chillo certamente è don Gennaro...
    'omuorto puveriello...'o scupatore.
    'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
    so' muorte e se ritirano a chest'ora?
    Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
    quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
    s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
    dicette a don Gennaro:"Giovanotto!
    Da Voi vorrei saper,vile carogna,
    con quale ardire e come avete osato
    di farvi seppellir,per mia vergogna,
    accanto a me che sono blasonato!
    La casta è casta e va,si,rispettata,
    ma Voi perdeste il senso e la misura;
    la Vostra salma andava,si,inumata;
    ma seppellita nella spazzatura!
    Ancora oltre sopportar non posso
    la Vostra vicinanza puzzolente,
    fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
    tra i vostri pari,tra la vostra gente"
    "Signor Marchese,nun è colpa mia,
    i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
    mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
    i' che putevo fa' si ero muorto?
    Si fosse vivo ve farrei cuntento,
    pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
    e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
    mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
    "E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
    che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
    Se io non fossi stato un titolato
    avrei già dato piglio alla violenza!"
    "Famme vedé..-piglia sta violenza...
    'A verità,Marché,mme so' scucciato
    'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
    mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...
    Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
    Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
    ...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
    ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
    "Lurido porco!...Come ti permetti
    paragonarti a me ch'ebbi natali
    illustri,nobilissimi e perfetti,
    da fare invidia a Principi Reali?".
    "Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
    T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
    che staje malato ancora e' fantasia?...
    'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.
    'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
    trasenno stu canciello ha fatt'o punto
    c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
    tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
    Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
    suppuorteme vicino-che te 'mporta?
    Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
    nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
    Siate sereni, contenti ed in buona salute

  • #120

    Sari (martedì, 30 ottobre 2018 16:40)

    Il silenzio è certamente un male, soprattutto per tempi come questi dove chi parla fa così tanto chiasso da annullare (quasi) le voci discordanti dalle sue. Come voi, amici miei, confido nel silenzio della foresta che cresce... le cui fronde non sarà poi facile ignorare.
    Sono andata a cercare la replica del grande Camilleri che ha lanciato un messaggio chiaro e forte. Lo ripeto spesso e lo scrivo ancora: mai come adesso abbiamo bisogno di persone colte, che sanno vedere, dire, comunicare a trascinare.
    "Mi vergogno di essere italiano", sento dire commentando le esternazioni di persone che decidono dei nostri destini e forse l'ho pronunciata anch'io in passato ma da qualche anno ho preso coscienza che no, non sono tutti uguali gli italiani e mentre in politica succede il finimondo, continuano a fare il loro dovere di cittadini cercando di spandere normalità in ambienti che l'hanno persa.

    Il silenzio - In silenzio - Passare sotto silenzio - Ridurre al silenzio - Fare silenzio - Cercare silenzio -

    Un saluto a tutti.

  • #119

    Zi' Nicola (martedì, 30 ottobre 2018 09:20)


    Non credete, esimio Antr, che anche il silenzio possa fare chiasso come e forse più delle chiacchiere? Ma nel frastuono delle voci, e qui vi debbo dare ragione, un silenzio potrebbe passare inosservato vanificando il mio messaggio e allora... via di mortaretti.
    Cos'è un mortaretto? Uno scoppio... ah certo, uno scoppio può significare allegria, festa o un allarme e allora chi lo sente si ferma e si mette in ascolto per capire se deve ridere o fuggire. Oggigiorno, me ne rendo conto, i mortaretti non portano alcun messaggio... lo scrivo con malinconia... perchè ci siamo abituati al clamore, sia delle guerre che delle esagerazioni e allora sto pensando a un altro modo per attirare l'attenzione e far fermare la gente a riflettere... non l'ho ancora trovato ma potremmo farlo insieme con la speranza di risultarvi nu poco chiù simpatico.
    Con stima.
    Zi' Nicola


    S.

  • #118

    icasticla (martedì, 30 ottobre 2018 08:46)

    Come hai ragione Ant! tutto è già successo e succederà, solo che oggi con i mezzi che abbiamo tutto viene messo in piazza e amplificato. Ho fiducia nei giovani, quelli che vengono su ora (penso ai miei nipoti con i quali dialogo molto) perchè il mondo è loro: nella bellissima intervista di Camilleri a Fazio, il grande Andreala pensa così, e aggiunge che bisogna "vedere" per andare avanti, e non solo "guardare". Speriamo nel futuro! Un caro saluto a tutti

  • #117

    antr (lunedì, 29 ottobre 2018 18:38)

    Di tutti i personaggi delle commedie di Eduardo de Filippo ne esiste uno, Zì’ Nicola, che non mi è particolarmente simpatico. Zì’ Nicola è il vecchio che, nella commedia Le voci di dentro, comunica con il nipote, il solo che riesce a interpretarne il linguaggio, sparando mortaretti perché, dice, è inutile parlare quando nessuno ascolta. Eduardo de Filippo, e lo ha sottolineato in ogni sua intervista, riteneva che i suoi messaggi non fossero stati recepiti e che perciò non venissero tenuti nella giusta considerazione i suoi propositi Riteneva di aver denunziato, con le sue commedie, la necessità di tutelare e salvaguardare la famiglia e di non sottovalutare il degrado in cui, per effetto dei guasti e delle trasformazioni che ogni guerra determina, tale istituto era venuto a trovarsi (Napoli milionaria, Filumena Maturano e Questi Fantasmi). Allorché si era convinto della incapacità della società civile e di chi ne reggeva le sorti di mostrare di volersi fare carico di quanto lui andava evidenziando, scrisse “Le voci di dentro”, la commedia,appunto,in cui Zì’ Nicola si rifugia nel silenzio perché, dice, è inutile parlare quando nessuno vuole ascoltare.
    Io ritengo che il silenzio sia la prima ammissione di sconfitta. E’ inutile far finta che certi eccessi, il degrado morale ed ambientale, la perdita dei valori che dovrebbero essere la base per una convivenza civile, siano fenomeni esclusivi del nostro tempo. Omo omini lupus non lo abbiamo detto noi per primi e prima ancora di chi lo ha detto altre aberrazioni,prevaricazioni, corruzioni,ecc. hanno attraversato la vita dei nostri avi. Eppure sono millenni che l’umanità sopravvive a queste turpitudini e, dopo aver eliminato le scorie, si rimette in cammino. Vogliamo ricomprendere tutto ciò nel concetto di corsi e ricorsi? Mi sta bene. Di mio aggiungo che, come avviene per effetto di una epidemia o di una catastrofe finanziaria che porta, come conseguenza,il sopravvivere degli organismi più sani e più forti e che avevano inserito nelle previsioni anche eventi dannosi e catastrofali, così l’umanità, dopo periodi più o meno lunghi di oscurantismo, trova, deve trovare in se stessa le forze sane che guideranno la risalita verso la strada che più le compete e la faranno,ancora una volta, sopravvivere. Non basta, a mio avviso, in questi casi limitarsi a curare solamente il proprio orticello; anzi proprio tale atteggiamento potrebbe essere uan delle concause che faranno ritardare e rendere più difficoltoso il cammino verso la riconquista dei valori e della rinascita.
    In termini calcistici io ho maggiori simpatie per la teoria che privilegia l’attaccare come la migliore delle difese.




  • #116

    Sari (mercoledì, 24 ottobre 2018 11:20)

    Sono in ansia per il futuro del mio paese... per le decisioni prese e per i modi assunti dal potere. La scarpa tolta per insultare gli accordi europei forse ricorda Kruscev ma... che abisso fra lui e i nostri.

  • #115

    Sari (martedì, 23 ottobre 2018 16:30)

    E infatti ho aperto il sito che forse giorni fa era in manutenzione. Ahahah... cose solite, no? Grazie Sti'.

  • #114

    icasticla (martedì, 23 ottobre 2018 11:09)

    Sari, non è chiuso Anziani! io ci entro tutti giorni (nostalgia? ci sono ancora due o tre nomi validi) riprova!

  • #113

    Sari (lunedì, 22 ottobre 2018 11:31)

    Dopo tanto tempo, questa mattina ho cercato di accedere al sito di anziani, che è stata la nostra casa per tanti anni, trovandolo chiuso. Non esiste più.
    E' un altro pezzetto di vita che se ne va e, un poco mi spiace.
    Buona giornata.

  • #112

    marileti (giovedì, 18 ottobre 2018 10:32)

    Ricopiata da un vecchio messaggio per non morire di nostalgia:
    "Vedi l'attore ed è vero, rivedi nella mente scene di cui tu sei attore e pensi: Oh Dio è come un film! [SM=g7430]

  • #111

    marileti (giovedì, 18 ottobre 2018 10:28)

    Cari saluti anche da me in questo"luogo del cuore" dove il ricordo del suo creatore non morirà, a giudicare da ciò che scrivono gli addetti, MAI

  • #110

    icasticla (mercoledì, 17 ottobre 2018 10:15)

    Come non essere d'accordo con te Antonio...quante volte mi rivolgo a Giuliano come se fosse qui, per chiedergli cosa ne pensa di certe cose, e a volte mi chiedo come reagirebbe lui a questa realtà così lontana dal suo essere. Che piacere leggerti, un caro saluto a tutti.

  • #109

    Sari (martedì, 16 ottobre 2018 23:39)

    Giuliano e la sua innocente “brutalità” ... che felici espressioni sanno trovare la cultura e, soprattutto, l'affetto.
    Ci sono persone indimenticabili ed eterne perchè hanno saputo rendersi indispensabili al cuore ed alla ragione delle persone che l'hanno incontrato. Incontrato per davvero, intendo dire e consola leggere parole come le tue, Ant, forti e delicate allo stesso momento. Ti leggo e sento che m'hai dato voce.
    Buonanotte Ant.
    Buonanotte a tutti.

  • #108

    ant (martedì, 16 ottobre 2018 16:24)

    …………In attesa che venga quel giorno….

    Giuliano, da vero poeta quale era, rivelava attraverso le sue poesie la grande sensibilità e le radici vitali del Suo essere.
    Noi ne abbiamo potuto accertare e apprezzare, tra altro, la innocente “brutalità” con la quale, anche a ragione del Suo vissuto, trattava ed evidenziava fatti e ragioni che lo interessavano o prendevano in esame avvenimenti della vita corrente.
    Lo faceva da vero signore e grande e illuminato artista.
    Vivrà sempre, per questo e non solo, nei nostri più cari e duraturi ricordi.
    Un caro saluto a voi tutti.

  • #107

    icasticla (venerdì, 12 ottobre 2018 14:02)

    Buongioro a tutti!

  • #106

    Sari (venerdì, 12 ottobre 2018 09:23)

    Buongiorno!!!

  • #105

    Sari (mercoledì, 10 ottobre 2018 20:19)

    Non demordere Marileti... giammai.
    Prova a fare così:

    Clicca sul link del tuo sito: https://mariletiracconta.jimdo.com/
    alla pagina che si apre clicca su: "vai alla pagina di accesso" scritto su riga blu in alto a destra.
    alla pagina che si apre clicca su: "password dimenticata?" ----- qui sulla riga bianca "email" scrivi la tua e ti invieranno una nuova password provvisoria che potrai cambiare in seguito.
    Poco dopo, aprendo la casella di posta, troverai la email di Jimdo.

    Fatti aiutare se non ti senti di farlo ma non puoi arrenderti. Coraggio.

  • #104

    marileti (mercoledì, 10 ottobre 2018 20:08)

    Cara Sari, grazie dell'interessamento, ma la password non la ricordo più. L'avevo memorizzata sul vetusto PC che mi ha abbandonata. Me ne farò una ragione, anche se con la perdita di mariletiracconta un altro pezzo della mia vita se n'è andato via.
    Bacetti

  • #103

    Sari (martedì, 09 ottobre 2018 13:31)

    "... chi ha tanto tempo e anche il lusso di sprecarlo". Queste sono parole di un Guccini che osserva il modo di vivere di un anziano di cui sa poco ma che l'incuriosisce.
    Già, il tempo...
    In questo periodo di mancanza di vita lavorativa, intendendo quella che viene retribuita, sento tutto il piacere del non dover rendere conto del tempo che apparentemente spreco in un dolce far poco o nulla.
    Ma è bene sprecare il tempo, anche se nessuno ce lo rinfaccia?
    E il tempo impiegato a sognare ad occhi aperti, è spreco o promotore di energie?
    So cosa risponderebbe un amico nostro...

  • #102

    Sari (domenica, 07 ottobre 2018 20:43)

    Credo, Marileti, che Jimdo abbia sospeso il tuo blog per temuto abbandono ma penso basti aprire la pagina e rimettere la tua password perchè tutto torni visibile.
    Non lasciare https://mariletiracconta.jimdo.com/ per favore.
    Per ricordare come inserire racconti ti aiuterò a segnare su un foglio le manovre da fare e vedrai che non ti sarà difficile.
    Ciao.

    Buona domenica sera a tutti.

  • #101

    marileti (domenica, 07 ottobre 2018 11:24)

    NON HO CHIUSO PROPRIO NULLACARA SARIi. S E L'HO FATTO è STATO PER ERRORE. MA NON FA NULLA PERCHE' NON ERO PIU' CAPACE DI INSERIRE I RACCONTI.
    BUONA DOMENICA A TUTTI

  • #100

    Sari (sabato, 06 ottobre 2018 22:13)

    Molto carino il tuo racconto mitologico, Marileti, grazie.
    Ho cliccato sul tuo sito trovandolo chiuso... hai forse cancellato il "Marileti racconta?" Anche Titti ha chiuso il suo e la cosa mi rende triste.
    Beh, ogni cosa ha un suo tempo...
    Ciao.

  • #99

    Sari (sabato, 06 ottobre 2018 21:59)

    E' bello rileggerti Eli a spero che ogni tanto tu possa trovare un attimo di tempo per salutarci. Quante cose belle fai, oltre a crescere i tuoi cuccioli. Amo la terra ma ce n'è veramente poca nei vasi sul balcone e non basta a far crescere un nocciolo.
    Grazieeeee.

    Ciao a tutti.

  • #98

    eliamino (sabato, 06 ottobre 2018 17:10)

    ciao ica

    piove, niente da fare.

    ciao a tutti

  • #97

    icasticla (sabato, 06 ottobre 2018 11:22)

    Bello rivederti Eliamino! buon lavoro, invidio le tue attività campagnole. Un saluto a tutti.

  • #96

    eliamino (venerdì, 05 ottobre 2018 20:07)

    ...beh, qui tra lavoro, orto, nocciole, e le varie attività dei ragazzi... anzi, solo di Angelica, non si riesce più a fare molto altro.
    Ad esempio domani ho appuntamento presto con un amico, se non piove, per "spazzare i nostri camini" (ci aiuteremo a vicenda). Poi ho le piantine che ho seminato da un pezzo nelle vaschette e le devo mettere a terra. Poi questa sera inizia la sagra e c'è Angelica che partecipa attivamente (sempre alle prove).
    Tanti impegni, tutti belli, forse iniziano ad essere troppi.
    Vi voglio sempre bene!
    ciao

  • #95

    marileti (venerdì, 05 ottobre 2018 18:09)

    sto rimbambendo: l'avevo postato dove ho sempre postato i racconti - in salotto

  • #94

    marileti (venerdì, 05 ottobre 2018 18:06)

    non ricordo più dove ho postato il racconto che si chiama:"Credulità"

  • #93

    Sari (mercoledì, 03 ottobre 2018 07:59)

    Grazie per gli auguri Marileti. :)
    Ora vado di fretta ma poi leggerò volentieri il tuo racconto di cui ti ringrazio.
    Buona giornata a tutti.

  • #92

    marileti (martedì, 02 ottobre 2018 19:55)

    cARE NONNE AUGURI.
    Vado a postare un racconto sperando vi possa dare uno spunto per una narrazione ai nipoti.
    Bacetti sparsi